Dietro la Fuffa, una storia SEO

by francesco 1.5K views0

In cui provo a spiegarti il motivo per cui il “fuffarolo” è proprio chi ti dice che in giro è pieno di incompetenti. La presunzione è la cartina di tornasole che qualifica ed esclude i SEO.

fuffa storia seo
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È solo paura. Chi usa questo termine come appellativo per colleghi di cui non sa niente, ha semplicemente paura. E quando hai paura diventi aggressivo. Oggi non parlo di SEO, ma di persone che fanno SEO, persone che vivono l’urgente e dolorosa necessità sfogarsi per scaricare tensioni fortissime.

Non scrivo per parlar male di queste persone, anzi, vorrei aiutarle. Mi piacerebbe mostrare loro che un mondo diverso esiste ed è a un passo da quello piovoso in cui vivono.

Erotismo ed esclusione

Sai qual è una delle differenze più grandi tra un bambino e un adulto? I bambini hanno un rapporto decisamente più erotico con il mondo. Non pensare male, intendo dire che i bambini vedono la bellezza delle cose che hanno intorno e non resistono alla voglia di farci l’amore. Pensa solo al rapporto che hai col cuscino e a quello che può averci un bambino di uno o due anni. Se tu ci appoggi la testa (come si usa), il bambino ci si avvinghia, lo morde, lo accarezza, esattamente come quando si fa l’amore, senza malizia però, perché l’erotismo sprigiona un potere infinitamente più grande rispetto al sesso. Mentre il primo ha a che vedere con TUTTO, il secondo semplicemente con gli organi genitali.

Gli adulti perdono la capacità di fare l’amore con le cose, di esplorarle. Perdono il rapporto erotico con il mondo, isolandosi dentro a un’esclusività che li rende tristi e collerici. A grandi linee, quelli che sputano veleno gratis verso chi nemmeno hanno il coraggio di nominare, sono incavolati con il mondo perché non si ricordano più com’era bello fare l’amore con il cuscino!

Come cambiare le cose

Se hai seguito fin qui, ti sarà chiarissimo che la questione non gira intorno a quello che ci dicono delle cose e nemmeno riguarda l’idea che noi stessi ci facciamo delle cose, ma ha proprio a che vedere con le cose in sé, quelle che secondo Kant non si possono conoscere.

Magari Kant aveva ragione, ma non è questo il punto. Il punto è sentire che c’è qualcosa di bello da fare là fuori, qualcosa di talmente interessante che non ti va di fermarti al come si chiama, al come funziona, al come si fa, ma avresti solo voglia di star lì a toccarla, metterci le dita dentro e chiedere al primo che passa di là: “perché le ragazze cercano i trolley rosa su Google?”, “Perché i siti delle agenzie immobiliari sono rossi e quelli degli studi medici verdi?”. 

Se mentre scrivevo quelle domande pensavi alla risposta, ricordati che quando eri bambino, non erano le risposte che cercavi, ti interessava solo chiederti il perché delle cose e quasi sempre lasciavi le domande aperte, perché ogni curiosità nuova, veniva subito sostituita da un’altra, come la spuma sulla battigia, quando arretra per fare spazio all’onda successiva. Pensa alla differenza tra il mare e un pantano, perché è la stessa che c’è tra chi si scaglia contro i fuffologi e chi invece condivide solo quello che gli piace. Il mare si muove, il pantano no.

E allora muoviti

Non essere come l’acqua cheta che “fa pantano e feta”,metti in circolo la tua curiosità, guarda avanti e raccontami solo di quello che ti piace, ché la vita è troppo breve per lamentarsi di chi rovina il mercato vendendo “fuffa”. Rimettilo a posto tu il mercato, con il tuo erotismo, con la tua voglia di addentare il mondo, quel mondo che aspetta solo di vederti ripartire da una domanda semplice.

Ogni tanto qualcuno mi chiede come faccio ad essere sempre così sereno nonostante le bordate  e gli attacchi personali. Ho solo capito che la felicità è una scelta

Una scelta che puoi fare solo adesso.