Diario di una Consulenza SEO

by francesco 1.3K views0

imbiancatura milano
imbiancatura milano

Breve testimonianza di una mia consulenza SEO nel merito delle attività svolte e dei risultati ottenuti per un sito web legato ad un’attività locale. Lo sai quanto mi piace poter fare nomi e cognomi.

Ciao, oggi ti riporto la testimonianza di Michele, una persona a cui ho fatto consulenza qualche settimana fa. Il motivo per cui te ne parlo è perché dal suo racconto emergono aspetti importanti, basilari e decisamente sottovalutati rispetto al nostro mestiere. Mentre le web agencies continuano a proporre pacchetti di link a costi spesso insostenibili (perché ricordiamolo, i link sono la risposta), spesso per ottenere buoni risultati, soprattutto solidi e duraturi, basta produrre buoni contenuti “strutturati”, vale a dire ospitati su di un sito con una corretta ottimizzazione SEO. Ora la scelta è tua, puoi credere alle parole di Michele oppure a quelle di chi ha già una soluzione a pacchetto per te. Buona lettura.

Premessa

Mi chiamo Michele e lavoro come impiegato in un’azienda, un lavoro normale come tanti altri, che nulla ha a che vedere con il mondo del Web. La passione per il Web è venuta dopo, un amore a prima vista, che mi portò a conoscere Francesco, che ringrazio per avermi dato la possibilità di scrivere su questo blog.

Iniziai da autodidatta, imparando le basi di html, css e php. Successivamente, scoprii i CMS.

Dopo qualche mese ero in grado di creare da solo un sito web. Avevo conosciuto un mondo che mi piaceva, così continuai ad approfondire la materia, in modo lento ma costante, fino a imbattermi nella SEO.

“Che c**** è la SEO?!” mi chiesi la prima volta. Iniziai, così, a leggere svariati blog del settore e a scaricare tutte le risorse possibili dal Web. Un mondo oscuro tutto da scoprire.

L’idea

Mi decisi a mettere in pratica quello che avevo imparato. Mi venne l’idea di lanciare il sito “imbiancatura-milano.it”. Perché un sito del genere?! Perché il padre di un mio amico ha un’azienda del settore a Milano, così ci accordammo in modo tale che io potessi guadagnare una percentuale su ogni lavoro che il mio sito gli procurava.

Prima fase di ottimizzazione

Partii, quindi, con la creazione del sito, seguendo le basi di ottimizzazione on-page lette in giro per internet e misi il sito online. Dopo pochi giorni, Google aveva indicizzato tutte le mie pagine.

Guardai i posizionamenti delle varie key… “Non un granché” pensai subito, “ma neanche da buttare via. Un buon inizio dai per un sito completamente nuovo!” Iniziò, così, la caccia per procurarmi backlink e dopo venti giorni notai dei piccoli miglioramenti nei posizionamenti… “Niente di così eccezionale, forse mi sfugge qualcosa”.

Decisi, pertanto, di affidarmi a un professionista, perché ero e sono consapevole dei miei limiti in materia. Iniziò la mia ricerca online, richiedendo diversi preventivi a varie web agencies: qualcuno nemmeno mi rispose, mentre altri mi proposero pacchetti di link building a 5.000 €. “Caspiterina (minchia avevo pensato onestamente (-:), così tanto?!” pensai.

Il pacchetto comprendeva 10 backlink al giorno per cinque mesi. Troppo per le mie finanze!

Decisi di cambiare strategia e iniziai a cercare delle consulenze SEO, sicuramente più economiche e con il vantaggio di farmi capire quello che ancora mi sfuggiva. 

Venni a contatto con questo blog, lessi un po’ di articoli al suo interno e decisi, quindi, di contattare Francesco per chiedere una consulenza. Tutto questo prima delle vacanze di Natale.

Ci accordammo per sentirci tramite Skype e, all’ora e al giorno prefissati, Francesco mi spiegò il funzionamento della sua consulenza. Prima di tutto, mi suggerì la prima cosa su cui mi sarei dovuto dedicare: “Ci sono ancora pochi contenuti” mi disse, “dovresti creare dei nuovi rimandi ipertestuali che linkino le tue pagine business”, che in quel momento erano le sole che avevo creato.

Decidemmo di risentirci dopo le festività per la nostra consulenza. Nel frattempo ascoltai il suo consiglio e creai cinque articoli sul mondo dell’imbiancatura, li misi online e… dopo una settimana arrivai in prima pagina per certe key di mio interesse!!! Nelle ultime posizioni ma pur sempre in prima pagina.

Seconda fase di ottimizzazione

Arrivò il giorno della consulenza, Francesco partì come un treno: le cose da dirmi erano tante.

Sitemap: “devi orientare il processo di indicizzazione in maniera tale da dire ai bot cosa viene prima e cosa dopo tramite l’attributo priority” mi disse. “devi creare dei contenuti aggregati! Rimandi ipertestuali nuovi!” continuò…  e giù a parlare delle varie categorie che avrei dovuto creare. Tirò fuori il concetto di prossimità che ci portò alla ristrutturazione completa del top menu. Capii che le cose importanti devono stare in alto, coerenza insomma. Parlammo anche del fattore conversione e dell’importanza di inserire su ogni pagina del sito un elemento di finalizzazione. Questo e altro (come il concetto di informazioni di prima mano) solo per la parte on-page, l’off-page è venuta dopo.

Un sacco di lavoro mi aspettava ma almeno avevo le idee chiare su come procedere. Iniziai a concentrare gli sforzi solo sull’ottimizzazione on-page e una settimana fa successe l’incredibile: i miei posizionamenti ebbero un boom, qualcosa che non mi aspettavo si era appena concretizzato… ero al primo posto per la mia key principale e non solo poi: anche altre key di mio interesse avevano subito un netto miglioramento di posizionamento.

Conclusioni

Ho ricevuto cinque richieste di preventivo e due di queste si sono realizzate. Il lavoro da fare è ancora molto ma ho capito che una buona struttura on-page è in grado da sola di garantire ottimi risultati. Almeno nel mio caso ha funzionato così.