Il Contenuto Sei Tu

by francesco 1.9K views0

Il contenuto è importantissimo, ma lo è altrettanto il contesto in cui è inserito. Quando ragioni su (cos’è e) come creare un con contenuto, ragiona anche sul contesto in cui verrà diffuso.

Il Contenuto Sei Tu
Il Contenuto Sei Tu

Sono giorni che ci penso, più o meno dall’ultimo webinar che ho tenuto per Semrush, in cui ho suggerito due livelli di progettazione per il content marketing. Un contenuto implica la comunicazione di un messaggio attraverso un canale, in una certa modalità verso una o più persone. Il vecchio (mica tanto) McLuhan, padre di tutte le teorie più interessanti scritte sui nuovi media negli anni ’60, pronunciò un’espressione destinata a far studiare e riflettere intere generazioni di mediologi e in generale studiosi del mondo della comunicazione.

The Medium is the message

Non dirmi che è la prima volta che la senti perché non ci credo. Intanto una cosa che cercherò di capire nel tempo che mi rimane in questa vita, è come mai quasi tutte le cose più interessanti sui nuovi media, ma non solo, siano state scritte in quel periodo. Dev’essere successo qualcosa di molto particolare e per certi versi illuminante negli anni ’60 e ’70. Qualche idea? L’espressione significa che il significato di un messaggio è talmente influenzato dal medium che lo veicola, da confondersi con esso al punto che è lo stesso medium (cinema, televisione, internet) a diventare il messaggio. La questione qui si sposta drasticamente sul canale e sui contesti che connotano i messaggi fino a determinarne non solo la forza, ma tra un po’ vedremo, proprio il significato!

Context is king

Se quindi l’attenzione si sposta dal messaggio al contesto, l’attuale espressione “content is king” perde un po’ della sua forza. È il contesto a fare il significato, perché lo stesso contenuto in contesti differenti può assumere significati diversi. Quando dico questa cosa in giro, vengo sempre ripreso da orde di copywriter inferociti perché gli ho toccato i contenuti. Mi obbiettano per lo più che sono prima di tutto i contenuti a fare il contesto, ma domandarsi se venga prima l’una o l’altra cosa è come chiedersi se è nato prima l’uovo o la gallina. L’individuo e le società si co-producono, ma una volta che una società si è formata, è questa a definire i connotati degli individui di vota in volta. Allo stesso modo, anche i contenuti e i contesti si co-producono, ma quando il contesto si cristallizza, finisce inevitabilmente per caratterizzare i contenuti al suo interno. I contenuti vengono prima del contesto, ma finiscono col sottomettersi ad esso in quanto più longevo dei contenuti stessi. Detto questo possiamo ammettere l’esistenza di un contenuto che assume sempre lo stesso significato indipendentemente dal contesto in cui viene prodotto, ma è l’eccezione che conferma la regola.

Context is you

Quello che ho da aggiungere rispetto alla SEO a questo piccolo trattato di sociologia della rete, è che in questo momento storico, i contesti della comunicazione digitale stanno facendo emergere le individualità, le singole facce, proprio le persone che oltre ad avere qualcosa da dire, hanno anche il coraggio e la determinazione di metterci la faccia. È l’era in cui tutti sognano di essere influencer, perché credibilità e reputazione sono proprio quegli elementi che McLuhan avrebbe detto “riscaldano il medium”, lo rendono più coinvolgente e fondamentalmente più vero. Ma questo punto il medium potrebbe essere…

Il medium è il messaggio – il medium è il contesto – il contesto sei tu – il messaggio sei TU

Sono proprio le persone, quando si impegnano a metterci la faccia, a dare un senso ai contenuti. La stessa frase (identica) pronunciata da Salvini o dalla Serracchiani può assumere significati completamente diversi, quindi non è il messaggio, ma chi lo veicola. In questo senso il lavoro da fare è costruirsi una reputazione nel tempo attraverso l’impegno di esserci (innanzitutto), l’attitudine al serviziol’individuazione di connotati originali e fortemente caratterizzanti, altrimenti nessuno si ricorderà di te. Un esempio, un blogger affermato come Riccardo Esposito può scrivere un articolo sui 5 modi per scrivere un titolo coinvolgente. Il contenuto verrà letto sicuramente da molte più persone di quelle disposte a leggere lo stesso articolo scritto da un copy alle prime armi, e magari quest’ultimo si prenderebbe un sacco di critiche per aver scritto l’ennesimo articolo su come scrivere un titolo coinvolgente, mentre per Riccardo fioccherebbero like e condivisioni. Secondo te da cosa dipende? Che forse Riccardo sia ammanigliato politicamente? 🙂

Questo lo lascio scoprire a te, ma se hai letto con attenzione quest’articolo, forse un’idea te la sarai già fatta.

Costruisci il contesto. Sii tu stesso il contesto.