Content Strategy, il Mio Nuovo Webinar Live per Semrush

by francesco 1.5K views0

webinar content strategy semrush
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Non prendere impegni per martedì 23 alle 10:30 perché dobbiamo assolutamente vederci live su Semrush per parlare dei due livelli che ho individuato nella progettazione dei contenuti.

Ripeti con me: «Semrush, Semrush, per noi tu sei davvero forte, per noi tu sei davvero grande, evviva Semrush». Fatto? Guarda che non dovevi ripeterlo ad alta voce, cioè, non per forza… va bene, in ogni caso il prossimo martedì mattina ti racconterò il modo in cui organizzo il mio lavoro di progettazione di contenuti per i blog e in genere per i canali aziendali. Il titolo del webinar è:

SEO E CONTENT STRATEGY: DUE LIVELLI DI PROGETTAZIONE DEI CONTENUTI

Per iscriverti gratuitamente clicca qui. Fatto? Beh, grazie!

Ho pensato di fare questo webinar per un motivo semplice: è sempre più difficile immaginare un progetto web che non possa trarre vantaggio dalla presenza di un blog interno o comunque correlato ad esso. I “contenuti” utili al posizionamento non sono solo quelli testuali, ma anche video, immagini, infografiche e tutto quanto sia oggi possibile condividere su social network o social layer.

Possiamo immaginare due livelli di progettazione dei contenuti, il primo utilizza le tecniche SEO per scalare le serp, il secondo utilizza le strategie di engagement per attirare segnali deboli e forti verso i quali Google è comunque sensibile. Strade diverse, per arrivare nello stesso posto.

Contenuti del webinar

Definisci gli argomenti: tutti bravi a scrivere, ma di cosa parliamo? Come sviluppare un piano editoriale le cui caratteristiche siano tali da intercettare traffico? Sai cos’è una mappa mentale?

Contenuti centripeti vs contenuti centrifughi

Il doppio livello di una buona content strategy è sintetizzabile principalmente nel progettare da un lato contenuti che portino le persone al tuo sito web, dall’altro contenuti in grado di far arrivare il tuo sito alle persone. Il primo tipo di contenuti attirano traffico organico, il secondo invece, traffico social. Per me in una buona content strategy servono entrambi. I secondi, migliorano il posizionamento dei primi e complessivamente il ranking del sito web.

Componi gli articoli concatenando i Topic nel modello LDA

Una volta definito il tuo piano editoriale nascono i veri problemi, quelli che derivano dalla competizione in serp con gli altri contenuti che aspirano a posizionarsi per le tue stesse keyword d’interesse. Come giocare la partita sulla qualità/utilità di quello che scriviamo? Con la SEO copywryting puoi fare tento, a patto di sapere cos’è e come funziona un modello compositivo.

Intercetta e ingaggia gli influencer

Il secondo livello della mia content strategy si separa dal modo in cui componiamo i contenuti per abbracciare il mondo delle relazioni. In palio ci sono i segnali sociali, con la loro retroazione sul posizionamento organico dei tuoi contenuti. Quanto conta entrare nelle cerchie giuste? Qual è il reale peso di una menzione? Social ed engagement graph concorrono davvero a migliorare il ranking su Google per i nostri articoli?

Segnali deboli e segnali forti nella SEO

Se fino ad oggi si è parlato tanto di link, oggi il discorso va certamente esteso al concetto di segnale. I link non sono più gli unici segnali forti, ma una buona spinta in termini di ranking viene dalle menzioni autorevoli, a patto chiaramente che Google riesca a scansionarle. Allo stesso tempo esistono link di medio/basso valore che non hanno un grande peso, e più o meno al pari delle menzioni da parte di utenti qualunque sono annoverabili tra i segnali deboli. Come dobbiamo muoverci per ottenere quali e quanti segnali?

Conclusioni

Risponderò a queste domande e a tutte quelle che vorrai farmi martedì mattina, te lo prometto, senza risparmiarmi. Perché il giardiniere è generoso. Cioè, magari dico un sacco di minchiate, sempre però con garbo.

Ti aspetto.