Che fai per me?

by francesco 817 views0

Alcune (mie) brevi riflessioni su quanto è facile avere successo sul web, fatte di sera, davanti a un bicchiere di vino.

che fai per me?
che fai per me?

L’altra sera, io e Claudia, la mia fidanzata, eravamo seduti a tavola davanti a un paio di piatti di bruschette e una buona bottiglia di vino. Festeggiavamo il fatto di essere seduti a tavola, più probabilmente il fatto di essere insieme e di volerci così bene.

Parlavamo del suo sito web, alluncinetto.it e di quanto stia crescendo bene da settembre ad oggi in termini di visite, in modo assolutamente naturale, senza che io abbia messo mano alle attività di posizionamento organico, ma avendone curato la sola ottimizzazione.

Detto così sembrerebbe che io sia parecchio bravo a fare ottimizzazione, ma il punto non è questo, piuttosto, se date un occhiata al sito, vi rendete conto facilmente che Claudia trascorre tutto il suo tempo a lavorare ai contenuti in termini di ricerca, lavoro ai ferri, fotografie e scrittura di testi, uscendo periodicamente con ritmi serrati. 

Il suo sito cresce perché lei ama davvero lavorare all’uncinetto e ci tiene che i suoi visitatori trovino un sito di grande qualità. 

L’ottimizzazione SEO serve

Chiaramente, puoi essere dedito come un monaco zen, ma se il titolo della tua homepage è ottimizzato con home o peggio, benvenuti in joomla (ricordate?), allora le cose si complicano e l’impegno non basta più. Con questo voglio dire due cose:

1) Comunque quando Claudia farà i soldi veri mi spetta una mazzetta

2) Fare soldi non può e non deve essere l’obiettivo principale

La maggior parte dei miei clienti considerano che il mio lavoro possa sostituire il loro, ma questo non va bene, perché mi sono abbondantemente accorto che ottengo i risultati migliori quando lavoro con clienti veramente partecipi, non del mio lavoro SEO, ma dell’attività che svolgono. Questo fa la differenza, in accoppiata con quello che faccio.

Avere successo sul web è facile

Basta produrre valore nel tempo in modo intelligente. Un buon punto di partenza è comprendere la differenza tra una tattica e una strategia. Prendendo ad esempio Seogarden, il contenuto “i migliori SEO italiani”, preso da solo è una tattica che può servire a socializzare con altri esperti nel mio settore. Se però a questa tattica aggiungo la pubblicazione di un’intervista SEO ogni settimana agli stessi personaggi citati, magari allargando anche la lista periodicamente, ecco che dalla tattica si passa alla strategia. In questo modo negli ultimi mesi ho portato parecchia attenzione sul mio blog.

Attenzione catturata

Una volta ottenuta l’attenzione della platea, l’ultima cosa da fare è pubblicare articoli tipo “come ottimizzare il titolo di una pagina web”, ma concentrarsi a raccontare costantemente il tuo lavoro in termini di riscontri quotidiani, e se il tuo lavoro coincide con la tua vita, raccontare la tua vita. In sostanza non è una cosa difficile tecnicamente, piuttosto, non tutti hanno la volontà di svegliarsi al mattino per servire gli altri senza chiedere niente in cambio, non direttamente, chiaro.

Impara a servire le persone

Servire gli altri, dal mio punto di vista non vuol dire lanciare spot su quanto si è bravi: persone che conosco pubblicano articoli in cui raccontano i loro successi, ma quelle parole, che siano vere o meno, nel 2014 sul web non servono perché non aiutano.

Se vuoi avere davvero successo attraverso il web, devi parlare al tuoi lettori, non a te stesso, non confondere il tuo sito con il lettino dello psicanalista, lasciali stare, poverini, che c’hanno già i problemi loro.

Invece di inquinare il web, racconta il modo esatto in cui risolvi i problemi della tua quotidianità lavorativa, senza risparmiarti. Se fai SEO, racconta i tuoi case study gli esperimenti e i tentativi che fai anche quando vanno male, senza aver paura, perché in questo risiede il potere più dirompente della rete.

Ogni lunedì mattina alle 8:00 esco con un intervista a un “amico”. Il mercoledì e il venerdì, sempre alle 8:00, con un articolo come questo che stai leggendo. Non mi fermo mai, qualunque cosa accada. 

Risultato

Oltre ad essere letteralmente sommerso dal lavoro, mi trovo proiettato nel cuore delle discussioni sulla SEO a livello italiano. È senza dubbio il periodo più pieno della mia vita.

Fate attenzione però, non lo dico per pavoneggiarmi, solo per comunicarvi che lo potete fare anche voi, in qualunque momento. Faccio SEO dal 2007, ma un anno fa non mi conosceva nessuno.

Dovete solo chiedervi questo: cosa sono pronto a fare per gli altri, concretamente?