Ad alcuni hai insegnato solo a scrivere

by francesco 1.1K views0

Per molti, Giuseppe Di Costanzo è stato un docente di filosofia della narrazione, per altri un maestro, per tanti ancora, un amico sincero. Ora che all’improvviso non c’è più, il mio cuore scricchiola con i muri della facoltà.

Non avrei mai pensato di scrivere un articolo del genere. Giuseppe se n’è andato all’improvviso ieri, mentre era a Berlino. Apprendo la notizia solo stasera da Annalisa Buffardi. In testa, tanti pensieri ben confusi. Uno su tutti: come mi presento domani pomeriggio in facoltà a fare lezione? 🙁

Ogni tanto vengo reclutato come “tecnico” del marketing digitale per discutere con studenti e altri docenti delle strategie che mettiamo a terra e sviluppiamo praticamente ogni giorno per le aziende con cui lavoriamo.

Non sono un docente e non ho rapporti ufficiali con l’Università, però appartengo alla comunità dei sociologi e quella facoltà, non ho mai smesso di sentirla casa mia. Questo tanti docenti lo sanno bene, uno di questi era Giuseppe, un sofista, uno scrittore (se lo chiamavi romanziere s’incazzava), un uomo troppo buono.

Giuseppe era un pilastro della facoltà di Sociologia. Rispettato e ben voluto da tutti, ha contribuito con il suo insegnamento “all’addestramento” di molti di noi. Ha fatto più di quello che doveva, perché era innamorato. Eravamo molto amici, perché sotto questo aspetto ci somigliavamo. Lascia il suo mondo nel momento in cui c’è più bisogno delle sue spalle larghe, il periodo storico è quello che è, inutile negarlo.

Una volta eravamo in un bar,

mi disse che secondo lui le persone se ne vanno quando hanno finito, cioè quando hanno esaurito il loro scopo, spesso indipendentemente dal fatto di conoscerlo. Mi sembrava tutto così lineare mentre lo raccontava.

Aveva torto, ne sono certo, a meno che in qualche modo non sia riuscito a mettere in moto qualcosa che al momento ancora non vediamo, ma che solo nel futuro, guardando indietro, ci riporterà inevitabilmente al suo disegno.

In effetti c’è un’ultima cosa che Giuseppe è riuscito a fare prima di andarsene. Un piccolo passo, al quale mi fa piacere sapere di aver contribuito.

Uno di quei piccoli passi, che si fanno appena prima di cambiare tutto.

Lo so, non avete la minima idea di cosa parlo.

Ce la metteremo tutta Peppe e non sarà difficile, perché fin qui siamo arrivati insieme, da qui in avanti, basterà continuare ad amare quello che facciamo, come ci hai fatto vedere.

Il tuo ultimo romanzo s’intitola tutto tranne l’amore.

Stasera ne rileggo il significato.

Ciao Giuseppe, grazie.