Come usare il colore per la comunicazione web

by francesco 305 views0

E pensa che già 2 secondi su internet possono fare la differenza fra restare in pagina o fuggire via. Oggi parliamo di come dipingere la comunicazione web: breve studio sulla comunicazione persuasiva del colore…

 

Il colore è solo un elemento del formato di pagina. Il formato è il layout. Parliamo di aspetti che nel loro insieme conducono alla conversione, cioè quel delicato processo che trasforma gli utenti in clienti.

Praticamente ogni sito web vende qualcosa che sia soggetto a transazione economica diretta oppure no, a parte il mio miniblog su Tumblr che in effetti non serve a niente.

 

Se un sito web non fa conversione è tipicamente per 2 motivi:

 

  1. Il sito web esiste, ma nessuno lo sa
  2. Il sito web c’è, si vede ma non funziona

 

Se nel primo (frequente) caso si è pensato che essere presenti sul web fosse sufficiente per avere successo, nel secondo il problema è proprio di comunicazione. Per quanto ci si possa sforzare a portare utenti sopra un sito, se la comunicazione è sbagliata non ci sarà canalizzazione, gli obiettivi non verranno raggiunti. Niente conversione. Punto.

 

E dico una cosa forte: bisogna fare bene. Presto e bene, l’antico motto delle prostitute parigine!

 

Gestire bene un layout significa tenere conto di tante cose. Oggi ti accenno alcune considerazioni sul colore che provengono in parte dai libri sul colore che leggo e in parte dalle centinaia di ore che passo a risolvere problemi. Ne accenno solo alcuni per non fare un post troppo lungo. Se però hai domande o ti interessa la comunicazione di un colore particolare non esitare a contattarmi. Nei corsi di formazione che tengo approfondiamo proprio questi argomenti. E via con l’elenco:

 

Rosso: attenzione (sempre), pericolo, sesso, ma è anche e soprattutto il colore dell’autoaffermazione e del sé. Utilizzato per questo in tutti i casi in cui occorre comunicare la propria identità, il retaggio, quindi frequente nella comunicazione culturale, archeologica, artistica e a livello business per le agenzie immobiliari. È il colore della donna.

 

Blu: Il colore della vittoria, comunica immensità (il mare, il cielo), utilizzato in politica (auto blu, colore istituzionale del governo) e in tutte le situazioni in cui è un leader a parlare. Insieme al rosso compare in tutte le bandiere delle nazioni con forte vocazione al comando oltre che su tutti i loghi dei prodotti che comunicano da leader nel loro mercato di riferimento. È il colore maschile per eccellenza.

 

Arancione: Prendi il rosso, aggiungi un pizzico di giallo e otterrai l’arancione, che comunica “attenzione” senza però aggredire il fruitore con i toni forti e sanguigni del rosso. Quindi l’arancione è attenzione senza pericolo: un colore straordinariamente indicato per vendere servizi sul web.

 

Verde: viene utilizzato in chiave alimentare, per comunicare il prodotto legato alla filiera del fresco e del freddo (dalla mozzarella di bufala al banco frigo) o in chiave turistica per sottolineare le tipicità enogastronomiche. È il colore dell’intelligenza e della serenità.

 

Giallo: Infantilmente legato alla follia è un colore che in chiave business comunica: “diverso da…”, quindi rischioso da usare perchè si disallinea praticamente da qualunque segmento di mercato non riguardi i minori di 10 anni o intorno al quale non si investano cifre spaventose in pubblicità.

Se l’argomento interessa continuo… se hai osservazioni critiche poi, sai come rintracciarmi! 😉