La prima volta che ho incontrato Nino Salemme l’agenzia era vuota. Era una sera di fine gennaio e avevo raggiunto in ufficio la mia vecchia conoscenza Stefano Quitadamo conosciuto decadi prima in circostanze oscure ai più.
Quella sera dissi a Nino e Stafano che volevo far parte di (e costruire insieme) qualcosa di grande, ma che per fare la differenza rispetto alle altre realtà operanti in area web marketing a Napoli e in Italia, avrei avuto bisogno di risorse, tempo e ancora risorse.
Quello che è successo da quel momento è stato decisamente insolito e direi sorprendente per la città in cui vivo: ho chiesto risorse e mi è stata affidata un’intera area di sviluppo web marketing, ho chiesto tempo e tutti si sono fatti in quattro per me, ho chiesto ancora risorse e sono stato avvolto dal calore e dall’entusiasmo di un’intera agenzia che da vent’anni accompagna i propri clienti in tutte le fasi della comunicazione, verso il successo.
Esiste un modo per rendere sicuro l’investimento in comunicazione web da parte delle aziende?
Le imprese cambiano spesso fornitori di servizi di comunicazione perché le agenzie non mantengono le aspettative.
Questo succede per due motivi:
- Le “web” agency operano solo sul web e impiegano mediamente una o due risorse nelle attività di social media marketing.
- Quando non operano solo sul web, mancano comunque di sufficienti risorse per mettere in pratica operativamente un piano di web marketing strutturato.
Quindi è successo quello che non mi sarei proprio aspettato: Nino Salemme mi ha chiesto di realizzare all’interno di s&ph un reparto di sviluppo web marketing abbastanza solido da rispondere a qualunque necessità operativa. Le sue parole sono state molto chiare: fai in modo che i clienti riconoscano l’investimento in comunicazione con s&ph come l’attività più sicura in cui mettere soldi.
Venerdi scorso ho concluso la quarta settimana di attività. Il mio reparto è già operativo su quattro clienti ma gli account sono sempre al lavoro: mediamente mi ritrovo a scrivere (e occasionalmente a presentare in chiave tecnica) un progetto di web marketing al giorno. Ora ti racconto la scena che mi trovo di fronte al mattino:
Arrivo presto nella sede di via Vittoria Colonna a Napoli e trovo ad accogliermi un raggio di sole nella grande sala riunioni. Qualche faccia sorridente in cui mi rispecchio e il grande distributore automatico di caffè. Poi si comincia a ballare: sono 8 gli operatori del mio reparto (per farti un’idea delle dimensioni considera che l’agenzia conta 26 persone) coordinati da Antonia Oliva, la “professoressa” che armata di fogli di progress, sguardo assassino, evidenziatori e bacchetta di plastica, ha il compito di tradurre i miei progetti in operatività: ogni operatore sa cosa deve pubblicare, come diffondere contenuti e a che ora condividere sui canali che selezioniamo. Non è uno scherzo, l’imperativo è produrre risultati e rinnovi contrattuali attraverso un metodo di lavoro scientifico. Parliamoci chiaro, non sono tante le agenzie in Italia che ci riescono e nemmeno quelle che hanno realmente intenzione di riuscirci.
Ecco svelata la mia nuova avventura: dirigo insieme alla mia nuova amica Antonia, un gruppo di lavoro composto da “tiratori scelti”, una batteria di cannoni le cui azioni vanno a integrarsi con un’area grafica, una di sviluppo software, una di accounting e una logistica. Riusciamo a creare azioni di guerrilla marketing tali da invadere le strade di una grande città come Napoli, contenuti video destinati alla diffusione virale, eventi e attività offline studiati per consentirci di fare cassa di risonanza sul web.
Niente chiacchiere: le azioni che stiamo progettando non possono essere rivelate ora per motivi di riservatezza interni all’agenzia (oltre che di buon senso), ma stai sicuro che quando avremo finito, non ci sarà bisogno di un post su SeoGarden per aggiornarti sulle novità.
Il nuovo sito istituzionale di s&ph è in lavorazione, per adesso stiamo lavorando sul nuovo blog, che va già fortissimo!
C’è l’ora legale e oggi, a parte l’incasinamento mi sento bene.
s&ph è il mio punto di arrivo dopo gli anni di gavetta in Qadra, ma allo stesso tempo un nuovo punto di partenza. Per me significa giocare in serie A, avere a che fare con clienti “Pop”, esigenti almeno quanto lo sono io.
Ah, ho scoperto due cose che non sapevo su di me:
Una è che riesco a fare un ottimo lavoro come manager se non sono costretto a passare tutto il giorno e la notte davanti a uno schermo, l’altra riguarda il mio vecchio socio e amico (da poco leggo presidente) Alessandro Mazzù, che mi diceva sempre che non era il caso che io avessi a che fare con i clienti perché non ci sapevo fare.
Beh vecchio mio, forse sono cambiato…o forse no ;)




