Sito Ottimizzato Non si Posiziona

by francesco 221 views0

Ok, il sito è perfettamente strutturato in ottica SEO e funziona come un orologio, eppure non è per nulla visibile in serp. Cosa ho sbagliato? E se non avessi sbagliato proprio niente?

Ormai uso il blog solo (o quasi) per rispondere alle domande che piovono ogni giorno nel gruppo dei Fatti di SEO, tra cui a dire la verità, trovo spesso interessanti quelle apparentemente semplici, perché è da esse che emergono gli spunti di riflessione più belli. E poi lo dico ogni tanto, che spesso una buona domanda è tutto ciò che ti separa dal realizzare qualsiasi cosa.

Insomma, tutto ok. la struttura del sito è a posto, i link interni verticalizzano sui contenuti business, la prominence è curatissima, le tassonomie sono un gioiello classificatorio e pure l’atributo priority in sitemap è coerente con i livelli di ottimizzazione dati. Il codice è pulitissimo e il sito si apre alla velocità della luce, ciò nonostante il nulla. Nessun risultato. Prima che ci mettessi le mani, il sito faceva 15 sessioni al giorno ed ora ne fa 20 (le 5 sessioni in più sono le mie). Come fare?

Una vecchia storia

Non è la prima volta che tratto quest’argomento, infatti ne avevo già parlato rispetto alla possibile carenza di alcuni elementi come l’anzianità, la popolarità, la struttura, quantità e tipo di relazioni tra player di settore, quantità e volumetria dei contenutiecc. È chiaro che al di là di curare questi aspetti, un sito web non la spunterà facilmente sulla concorrenza, ma supponiamo che il nostro sito web, oltre ad avere una buona SEO sia anche anziano, popolare (link e menzioni in ingresso) ed abbia una buona quantità di articoli anche lunghi e circostanziati. Come si spiega il fatto che i posizionamenti non arrivano?

Forse la SEO non è tutto

A questo punto hai tre strade da seguire, la prima è divertente, le altre due estremamente utili.

1) Indossa un saio di colore beige (sull’arancione) e incamminati scalzo verso Medjugorje fermando tutti quelli che incontri, compresi i punkabbestia e rammentando loro che se affrontano il web devono farlo con un progetto di cui sonorealmente appassionati e competenti, non solo per fare soldi. Ché il web, come la befana, ha premura di ricompensare l’impegno e la buona volontà. Se vuoi farlo al top, agita con forza un campanaccio da vacca podolica nella mano sinistra e stringi nella destra il Pendolo di Focault. Poi ti spiego perché…

2) Struttura bene i dati del tuo sito web: sono ancora pochissimi a fare un buon uso del markup strutturato nel codice del loro sito web. Aumentare la comprensione delle diverse entità (comunque) presenti nelle pagine web del tuo sito, può costituire unvantaggio competitivo, almeno fin quando queste accortezze non verranno usate da tutti i player nel tuo settore. Un’arma in più per competere, talvolta molto utile, soprattutto per gli e-commerce, i blog e le attività locali.

3) Smetti di competere: una cosa che noto spesso è che ancora non siamo usciti da una certa mentalità, per la quale occorre essere meglio degli altri, più forti, più ricchi. Se i nostri concorrenti si posizionano per immagini, dobbiamo averne di più, se hanno testi lunghi i nostri devono essere più lunghi, se hanno link in ingresso, il nostro profilo di backlink dev’essere più grosso. Ma quanto vuoi continuare a ragionare così? Il problema secondo me non è neanche tanto nell’offerta dei contenuti, quanto nel fatto che il perpetrarsi di queste logiche basate su modelli competitivi, ha via via impoverito il web. 

Pensaci un momento. Se facendo SEO copywriting, per comporre un articolo devi estrarre i topic migliori dalle pagine web meglio posizionate per la tua chiave d’interesse, non stai facendo altro chedare Google in pasto a se stesso. Stai solo aggregando argomenti che il motore di ricerca restituisce già come risposte alle query esplicite degli utenti. Smettere di competere significa cominciare a ragionare in modo laterale, rispondendo alle domande esplicite, ma anche e soprattutto a quelle latenti, cioè quelle pertinenti e non rilevanti, che pure Google conosce, ma che solitamente non restituisce come topic per una query di nostro interesse. 

Se il tuo sito web è ottimizzato, ma non si posiziona, prova a ragionare in questi termini, muovendoti attraverso le serp per intercettare le domande giuste a cui rispondere. Tali domande si configurano spesso come risposte a query apparentemente lontane da quelle di tuo interesse.

Apparentemente.