La SEO senza impegno

by francesco 2.269 views0

Questo articolo è dedicato a chi non ha ancora capito che per “essere” sul web occorre fare sul serio.

seo senza impegno
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È arrivato il momento di dirla tutta. Per emergere su Google devi impegnarti in prima persona. Affidare tutta la tua comunicazione a soggetti terzi può non funzionare, soprattutto dopo l’ultimo update di Google che sembra aver affinato il già complesso meccanismo di attribuzione di ranking rispetto ai segnali di rilevanza.

 

Prima i risultati, poi investo

Ieri mattina ho aperto un’email che mi ha risvegliato ricordi di quando cominciavo a fare questo lavoro, circa dieci anni fa. Ultimamente ho pubblicato di nuovo (dopo anni) un widget nella barra laterale di Seogarden, in cui mi rendo disponibile per una prima analisi gratuita dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Invito gli utenti a segnalarmi l’indirizzo del sito web e rispondo via email entro qualche giorno. Mi è ritornato in mente di farlo un po’ per gioco, un po’ per forzarmi a “guardare” siti web molto diversi tra loro, soprattutto in questo periodo di grossi cambiamenti algoritmici.

Ebbene, questa persona, consapevole dei costi SEO necessari allo sviluppo di una buona visibilità su Google, mi ha chiesto un preventivo per partire senza impegno, ché poi investire è giusto quando i risultati cominciano ad arrivare.

A questa persona ho risposto che mi impegno sempre al massimo nel mio lavoro e che in caso ritenga opportuno avvalersi dei servizi di un consulente SEO che si impegni poco, sarebbe meglio cercare altrove.

 

Perché i progetti web falliscono

Dietro quest’idea si nasconde (neanche troppo) il fallimento annunciato della maggior parte dei progetti web. Nel 2017 c’è ancora una vasta quantità di piccoli imprenditori per i quali il web è un “tentativo”. Si annusa l’aria e si percepisce che il canale può portare vantaggi, ma lo si tratta come fosse una puntata al superenalotto. Queste persone farebbero meglio a rimanere offline e a continuare ad estinguersi come classe imprenditoriale che ha fatto il suo tempo. Non devono finire sul lastrico, per carità, facciano il loro corso e vadano in pensione godendosi il frutto degli sforzi profusi in un’epoca diversa da quella in cui ormai vive il resto del mondo.

La mia fortuna più grande è Claudia, la seconda è non dover convincere le persone a comprare servizi SEO.

 

L’impegno personale

Una volta chiarito che è meglio avvalersi di professionisti “impegnati”, vorrei spendere due parole all’indirizzo delle aziende che lo fanno già: il tempo in cui bastava far lavorare quelli bravi sembra essere finito, anzi non sembra, è proprio finito. La visibilità di un progetto personale, di un blog o di un sito web aziendale nei motori di ricerca, non dipende più solo dai criteri di ottimizzazione del sito web e dalla quantità di link che si riesce ad ottenere, ma sempre di più dalla capacità di sviluppare una buona brand building attraverso la presenza strutturata e sistematica sulle piazze orientate a risolvere problemi concreti del pubblico di riferimento. La SEO passa per il networking, per le digital PR, per l’esserci.

 

Di seguito ti lascio alcuni articoli che sviluppano questi tre argomenti:

brand building, come curarla lato SEO

Il potere del networking nella SEO

Quanto contano le pubbliche relazioni nella SEO

 

Conclusioni

Se questi aspetti ti sono chiari, allora capirai bene che si tratta di metterci la faccia e presenziare il più possibile in prima persona, altrimenti i tuoi scambi risulteranno freddi, creando distacco e sfiducia in chi invece vorresti coinvolgere.

Insomma non lasciare che ad impegnarsi sia solo la tua agenzia di comunicazione. Per quanto siano bravi, difficilmente potranno parlare al posto tuo e certamente non possono fingersi te. Fatti seguire da professionisti validi, ma impegnati anche in prima persona, perché non solo la comunicazione del tuo blog personale, anche quella della tua azienda con 200 dipendenti, passerà sempre più dal comunicare con la tua voce e dal tuo punto di vista.