Semantica non strutturata, cos’è veramente

by francesco 813 views1

semantica non strutturata
semantica non strutturata

In cui definisco e descrivo un approccio alla keyword research, basato su un modo nuovo e personale di concepire la relazione tra oggetti di conoscenza.

Quella che ho definito per tanto tempo Seo Semantica è un insieme di riflessioni sul rapporto tra termini presenti in documenti dello stesso tipo o di tipo diverso, sullo stesso sito web o su altri. Gli studi condotti nel tempo e le idee che ho maturato sul fatto che Google riesca a riconosceresignificati precisi correlando query diverse e documenti web apparentemente lontani, sono state per molto criticate da colleghi che per dimostrarne l’inefficacia hanno presentato studi americani (forse) un po’ macchinosi o si sono accaniti sull’idea che l’unico uso corretto del termine “semantica” rispetto alla SEO sia da riferire al web semantico, che esprime la sua essenza nella codifica di informazioni facilmente classificabili dai motori di ricerca grazie ai dati strutturati.

La semantica è quindi solo questione di strutturare dati?

La semantica lato macchina è certamente ascrivibile alla classificazione di informazioni attraverso sintassi codificate, tuttavia i miei studi degli ultimi 3 anni mi consentono di rivendicare una lettura diversa del termine semantica applicato alla SEO, non alternativa, ma complementare a quella canonica. È da un po’ che nelle conferenze parlo disemantica non strutturata, riferendomi ad un livello diverso di comprensione, che adesso provo a spiegarti.

Un nuovo modo per parlare di entità

L’entità intesa in senso classico è un dato strutturato secondo schemi codificati. Il prezzo di un prodotto, l’autore di un articolo, l’immagine in evidenza, sono entità che possiamo trasmettere in quanto tali a Google come dati strutturati

Preso atto del “dato”, Google può decidere di attribuire unrich snippet al risultato in serp, ma può anche determinare che un documento sia rilevante per diverse query, finendo coll’attribuirgli un ranking elevato. 

La sorpresa è che ciò può non accadere. Ho visto centinaia di siti web con i dati strutturati perfettamente, ma del tutto invisibili sui motori di ricerca, oppure visibili, ma con snippet del tutto privi di qualunque evidenza strutturata. Succede perché i dati strutturati forniscono un’indicazione a Google, non l’ordine preciso di mostrare i risultati in un certo modo. Evidentemente Google ha bisogno di altri tipi di segnali, forse meno evidenti e talvolta più deboli, per cogliere la rilevanza di un documento per una query. Questi segnali sono complessivamente i già noti fattori endogeni ed esogeni che vanno dall’ottimizzazione strutturale al profilo dei link in ingresso, passando per la rilevanza dei contenuti in generale e dei testi in particolare.

Entity research

Un semplice termine, nulla di strutturabile. La semanticanon strutturata si concentra sul significato e sul rapporto tra gli elementi fondamentali della proposizione: le co-occorrenze.

Distribuire il termine “matrimonio”, in un documento che parla di tavoli allungabili, aumenta la rilevanza dello stesso documento per la chiave “tavoli allungabili”. Basta in effetti spostarsi un momento sui siti web che parlano di preparativi per le nozze, per capire che sono spesso (certo non sempre) i futuri coniugi a cercare su internet informazioni sull’arredamento del salotto.

A queste condizioni i SEO abituati a fare keyword research usando solo i software andranno in panico, perché è facile capire che nessun software produrrà mai un riscontro simile a quello indicato qui sopra. I software analizzano sempre e solo siti web dello stesso tipo, mai siti web che parlano di cose simili in contesti diversi.

Verso un’ecologia della keyword research

È principalmente questo il valore che cerco di trasferire attraverso i miei studi sulla semantica non strutturata. A furia di ricavare informazioni facendo il match di siti web in competizione tra loro, stiamo riempiendo l’internet dicontenuti tutti uguali. Un approccio ecologico alla keyword research guarda alle entità non strutturateoltre che alle parole chiave correlate, per costruire rimandi sia testuali che ipertestuali tra siti web latentemente correlati. Ciò che è correlato in modo latente non può essere colto facilmente dai software, ma richiede la sensibilità propria delle “persone” che si fanno domande, appunto “latenti”.

Così possiamo rendere il web un posto migliore… e magari farci qualche soldo sopra.

Un appuntamento, il #WMT16

Sabato 25 giugno terrò una conferenza a Cagliari durante il Web Marketing Training. Indosserò una splendida polo di Semrush e parlerò di ecologia nella ricerca di parole chiave, come sempre cercando di farmi (e fare) il maggior numero di domande possibile.

Ti aspetto.