Se hai quarant’anni

by francesco 1.589 views0

Li ho compiuti da poco, lo scorso 20 marzo. Se ti trovi anche tu a ridosso di questo importante giro di boa, mi fa piacere condividere con te alcune riflessioni sull’età più bella di tutte. Soprattutto spero tu stia bene e che i quaranta non siano per te una “quarantena”.

se hai quarant'anni
se hai quarant’anni

Mettiamola così, a quarant’anni hai ancora abbastanza forze per fare quello che ti pare oltre che i soldi necessari. È quel momento della vita in cui ti volti un momento a guardare cosa hai fatto. Nel mio caso è un casino, ma sono felice.

Ho trascorso il periodo tra i venti e i trent’anni a girare e far casino e quello tra i trenta e i quaranta a studiare e lavorare. In entrambi i decenni ne ho viste di cose, che voi umani non potete immaginare (cit.), tra carezze e mazzate, come tutti. Se ho capito qualcosa della vita fin qui, è che quando hai un obiettivo in testa e fai ogni giorno qualcosa per raggiungerlo, da qualche parte arrivi sempre. Me lo ha insegnato la vita, me lo insegna la SEO.

 

I quarantenni di oggi

splendido quarantenne
splendido quarantenne

Se prendi la fotografia di un quarantenne degli anni ’50, non capisci perché, ma dimostrava almeno vent’anni di più. Se oggi invece di campare fino a 80, arriviamo tutti fino a 90-100, a 40 anni sarà come averne ancora 25, infatti è bello notare come a parte i venditori di aspirapolvere e gli esperti di marketing, continuiamo a vestirci come capita, facciamo battute sceme e passiamo il resto del tempo a comportarci da adolescenti su facebook, coltivando un’insana passione per i videogames, che come direbbe Rudy, vanno sempre giuocati a livello “beginner”, ché le prove difficili nella vita devono essere altre.

È un’adolescenza sospesa. Ogni tanto ti svegli al mattino e ti ricordi di essere adulto. A me piace questo pensiero, perché mi fa sentire gagliardo, importante, ma talvolta vengo colto da una strana inquietudine, credo del tutto inconscia e irrazionale. Chissà se capita solo a me questa cosa, comunque è brutto quando succede, perché perdo un po’ di serenità… e non è che la recuperi con i like su facebook. E cresci, e cresci.

 

VIP al tempo della rete

Ai tempi della TV, si diceva che per diventare un VIP occorresse apparire almeno 20 volte in programmi delle reti nazionali, indipendentemente da cosa si dicesse. Oggi è uguale, ma si fa con facebook ads. In questo senso avere 20, 30 o 40 anni non cambia niente, perché l’esperienza è relativa, anzi, ci sono persone che hanno meno di trent’anni e stanno facendo carne da macello dei concorrenti più anziani, semplicemente perché hanno buoni contenuti video e una buona strategia di sponsorizzazione. Affamati certo, tutt’altro che folli!

Una volta a quarant’anni eri preso in considerazione perché ne avevi viste abbastanza da aver capito certe cose, ma l’accelerazione dei processi creativi favorita dalle nuove tecnologie digitali degli ultimi vent’anni si comporta come una livella che mette tutti sullo stesso piano. Andy Warhol disse che avremmo avuto diritto ai nostri quindici minuti di celebrità, ma se avesse visto quello che ci capita sotto il naso, si sarebbe reso conto di aver sottostimato l’intervallo di tempo.

 

Cosa ho imparato

L’unico vantaggio di un quarantenne dei nostri tempi è nel ricordarsi di avere anche trent’anni e anche venti. Soprattutto nel saper mettere tutto insieme e riportare al cuore (ri-cordare) cosa ha sentito quando c’era da sentire. Per il resto, che tu abbia 20, 30 o 40 anni, se ne hai 50 non lo so (scherzo), pensa più a fare e meno a parlare di quello che faresti, magari senza ammazzarti di lavoro, perché non ce n’è alcun bisogno. Coltiva altri interessi, ché anche quello è “fare”, e talvolta conta più delle attività che svolgi durante il lavoro “vero”.

Il tempo scorrerà sempre più veloce. Cercherò di lasciarlo andare, senza pensarci troppo. Anzi, senza pensarci più.

 

Per non farti mancare niente, beccati gli approfondimenti sulle decadi precedenti.

Se hai trent’anni

Se hai vent’anni…