Ottimizzare il flusso della link Juice

by francesco 1.976 views1

seo juice
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Alcune indicazioni per sviluppare percorsi di scansione mirati ed economici, con l’obiettivo di far comprendere meglio a Google i nostri obiettivi di business.

Tutto scorre, la vita, i momenti belli, quelli brutti e anche i bot che scansionano le pagine dei nostri siti web. Entrano dalla homepage e percorrono il nostro sito web in lungo e in largo prendendo atto delle strade che gli utenti dovranno seguire per arrivare a compiere l’azione alla base dell’esistenza del sito stesso. Sì, gli utenti sul tuo sito qualcosa ci devono fare, qualcosa che produca ritorno, altrimenti non serve parlare di SEO, né di web usability.

I percorsi di scansione

Sei davvero sicuro di aver creato nel tuo sito web i percorsi più efficienti per utenti e motori di ricerca? È vero che attraverso la Search console puoi consultare la voce link interni per vedere quali sono le pagine del tuo sito web che ricevono più link, ma non puoi farne solo una questionequantitativa. Per far capire a Google che hai 5 pagine “centrali” rispetto al tuo modello di business, non te la caverai semplicemente inserendole nel menu principale, perché sebbene tale menu sia sitewide, quindi venga ripetuto per l’intero sito web, così facendo aumenti solo il numero di link, ma non la loro rilevanza.

Ripeti con me: Un link ripetuto nella stessa posizione su tutte le pagine del sito web è come se non ci fosse.

Cioè, non è proprio come se non ci fosse, perché comunque il dato quantitativo (quanti link in tutto?) ha un suo peso, ma un link sitewide è per sua natura generico, vale a dire che non sposta l’attenzione da un punto esatto a un altro, quindi non aiuta Google a farsi un’idea sulla rilevanza della pagina che riceve il link rispetto ad un argomento preciso.

A questo serve il blog!

Un blog interno ad un sito aziendale ha sostanzialmente due finalità, la prima è fare visite di per sé, attraverso gli articoli mediante posizionamento diretto o altra sorgente di traffico, la seconda è spostare juice (La Forza) verso altre pagine del sito ritenute importanti rispetto al modello di business.

In questo senso sono importanti i link contestuali, quelli cioè che inserisci a mano nel testo delle tue pagine web, soprattutto nelle aree più prominenti (alte) a ridosso del titolo, above the fold.

Talento sprecato

Non c’è niente di più triste del talento sprecato. Il talento sprecato nella SEO è un buon contenuto che invece di indirizzare i link interni verso altre risorse rilevanti (e magari pagine business) li spreca facendoli puntare a contenuti che non c’entrano niente. Chi potrebbe essere così masochista? Nessuno, succede senza che tu te ne renda conto, semplicemente perché hai gestito le tassonomie con approssimazione e hai lasciato il motore di correlazione interno di wordpress a fare il resto.

Devi fare attenzione ai link strutturali in pagina. Sono quelli che il CMS (sì, il sistema wordpress) fa comparire in pagina automaticamente. Sono i link all’articolo precedente / successivo, quelli all’archivio per autore, quelli ai commenti, quelli ai 10 e più archivi per tag che hai generato per ogni articolo, senza criterio, che come ammassi di trigliceridi ostruiscono le arterie della tua struttura, ostacolandone la corretta scansione da parte del bot.

Chi ama la SEO dice no al colesterolo e comincia (finalmente) a guardare il proprio sito web con occhi diversi, perché ogni link in pagina va giustificato. Basta coi template che decidono per noi quali link devono apparire e dove. Se non hai le conoscenze tecniche per manipolare un tema, usa quello di base, semplice, naturale ed integro!

Gli articoli in noindex, un grosso rischio

Ora faccio succedere il cattivo tempo. Lo sapevi che i tuoi vecchi articoli (quelli di 4 anni fa) messi in noindex continuano a occupare risorse di scansione e a pesare complessivamente sul crawling budget del tuo sito web? Succede perché il noindex, da solo, implica che l’articolo non venga indicizzato, tuttavia il bot continuerà a seguirlo, perché i link all’articolo sono follow per default.

Se hai un mezzo quintale di articoli di 4 anni fa, che non te ne frega più niente, né può fregargliene niente ai tuoi lettori, prova a metterli in bozza e deindicizzarli (con status code 410). Osserva come risponde il tuo sito web. Qui non c’è una regola che vale sempre, perché il sito potrebbe tanto riceverne una spinta (perché hai fatto pulizia), quanto risentirne negativamente (perché a Google piaceva il tuo archivio). Dipende dal sito. Ti ho suggerito di metterli in bozza proprio perché in caso le cose non vadano bene, potrai sempre ripristinare tutto come prima.

Occhio ai link rotti quando metti tutti quegli articoli in bozza. Usa broken link checker per individuarli e rimuoverli, altrimenti è peggio.

Conclusioni

Ancora oggi capita di vedere siti web realizzati a mano in HTML, statici, privi di CMS che ottengono buoni posizionamenti. Succede perché non disperdono juice attraverso link che nemmeno hai fatto caso che esistono. 

Pensaci sopra la prossima volta che prendi in giro chi li realizza.