Network analysis: idee per fare rete

by francesco 1.069 views0

Fare rete sul web significa creare punti di incontro e scambio con altre persone che hanno interessi simili ai tuoi. In inglese diremmo “networking”, riferendoci alle attività visibili o meno, che servono ad aprire contatti utili a sbloccare risorse.

Il networking è una disciplina che i sociologi studiano con riferimenti a partire da ricerche antropologiche vecchie di un secolo. I primi a indagare queste logiche osservavano il modo in cui i minatori sudafricani eleggevano i loro rappresentanti, quindi no, la network analysis non nasce con il web. Nel corso del ventesimo secolo, gli studi di questo tipo si sono spostati verso il mondo della politica americana e delle dinamiche di relazione tra gruppi sociali divisi per gruppi omogenei rispetto allo stile di vita.

 

Network e mobilità sociale

Dietro la mobilità sociale c’è un network, vale a dire che quando una persona riesce a spostarsi da uno strato più basso a uno più alto della società, il merito di tale passaggio è almeno in parte attribuibile alle “relazioni” che la persona è riuscita a creare con altri nodi di una rete che presentano caratteristiche tali da distribuire informazioni utili.

Se il figlio di un operaio diventa medico chirurgo, il merito di tale salto nella scala dei ceti sociali sarà in parte ascrivibile all’iniziativa individuale e in parte alla capacità di fare rete con altre persone, non per forza tutte appartenenti al ceto più alto.

 

Networking sul web

Poi è arrivato il web, rendendo di punto in bianco semplicissimo entrare in contatto con persone (disponibili) che altrimenti sarebbero state molto difficili da raggiungere. Oggi posso scrivere un email al mega direttore naturale di Fantozzi, sperando di ottenere risposta, e spesso ottenendola sul serio. Ma una volta inquadrato lo stato di cose, vogliamo provare a capire come accidenti muoverci per fare il famoso “salto” di cui scrivevo prima? Se il web può aiutarci a fare la differenza per trovare lavoro, ti va di fermarci un momento per ragionare su come fare concretamente?

 

AAA professionista del web cercasi

Affermarsi come professionisti riconosciuti nel web sembra un impresa tanto più ardua quanto più passa il tempo. Scrivo “sembra”, perché in ogni momento storico sembrava difficile fare più di quanto si fosse fatto. Ricordo ad esempio che nel ’98 dicevano fosse ormai impossibile guadagnare davvero mettendo le pubblicità sul sito, perché quell’attività era giunta a saturazione. Se dunque vuoi lavorare nel web marketing, qualunque sia la branca in cui ti proponi occorrono tempo e forza di volontà. Io sono sulla piazza dal 2007, quando le web agency spuntavano sugli alberi e gli amici mi dicevano che oramai era tardi per venire fuori. Avevano ragione, ma a me non è importato.

Se dunque sei già armato di tempo e volontà, il prossimo passaggio è cercare un punto di riferimento, nel tuo caso un sito web molto visitato e genericamente orientato al web marketing, ad esempio quello di Davide Pozzi, il famoso “tagliaerbe”, ma ce ne sono tanti altri. Una volta individuato il sito web, puoi aprire Semrush e digitandovi l’indirizzo del sito di riferimento, puoi effettuare una ricerca cliccando sulla voce “competitor organici”. Come output vedrai una tabella che mostra tutti i siti web che ottengono risultati di posizionamento su Google per le stesse keyword.

Fai attenzione a questo passaggio, perché quelli che Semrush chiama concorrenti, in realtà possono NON esserlo. Il fatto che si ottengano posizionamenti per le stesse parole chiave NON significa infatti che il modello di business sia lo stesso, anzi talvolta parliamo di progetti completamente diversi per tipologia e finalità. Il prossimo passaggio servirà dunque a fare chiarezza sull’intero scenario di riferimento nel quale ti trovi e darà inizio alla network analysis vera e propria.

 

Siti web in topic

Tirata fuori la lista dei siti web che si posizionano per le stesse chiavi, dovrai aprirli tutti, uno per uno e guardarli bene. Prenditi il tempo che serve, perché quest’attività è fondamentale per individuare i futuri interlocutori e (ti auguro) partners lavorativi. La lista andrà segmentata per tipologia. Ogni “cluster” rappresenta uno degli ambiti in cui si sviluppa business, ciascuno di essi con la propria offerta di valore in termini di servizi proposti o informazioni da fruire più o meno gratuitamente.

 

Chi contattare e come

Cerca preferenzialmente le realtà complementari. Se ti occupi di SEO come libero professionista, piuttosto che contattare altri freelance come te, punta a farti conoscere dalle web agency che magari non hanno internamente una figura che si occupa di SEO (come capirlo è la parte spesso più facile e divertente), oppure altri liberi professionisti come te che però hanno focus molto specifici sul web design, sulla produzione video, sulle campagne sponsorizzate, sul social media marketing etc., comunque non sulla SEO. Una volta individuata la tua lista di interlocutori, offrigli due cose:

  1. Il contatto di un tuo cliente che potrebbe aver bisogno dei loro servizi
  2. Un articolo sul rapporto tra ciò di cui si occupano e la SEO

Se lavori a tappeto in questo modo otterrai una valanga di guest post sui siti web di altri operatori di settore, ma soprattutto tante partnership utili a sbloccare risorse e informazioni vitali per il tuo business.

A conti fatti, cercare la rete a livello locale, sviluppando relazioni con soggetti presenti unicamente sul tuo territorio, può essere un grosso spreco, soprattutto (e mi spiace dirlo) se vivi nel sud Italia, dove per molti versi si è ancora un po’ abituati a seguire logiche inattuali.

 

Detto questo hai solo da rimboccarti le maniche, in caso anche quelle del pigiama vanno bene, e metterti al lavoro. La fortuna aiuta gli audaci.