Netnografia: orientare la SEO con la mappatura delle tendenze

by francesco 2.316 views0

Siamo di ritorno dalla bella isola di Capri dove abbiamo preso parte ad un workshop sulla netnografia a cura di Alex Giordano. Purtroppo Alex non è potuto venire, però l’ottimo Alessio Carciofi mi ha fatto riflettere su come utilizzare l’approccio netnografico per fare meglio il mio lavoro di SEO. Parliamone.

Quando si parla di netnografia, non si ragiona di una metodologia di ricerca sociale da applicare ad attività operative sui social network, insomma, l’analisi netnografica non serve solo a definire una campagna di social media marketing, ma può e deve orientare in modo integrato tutte le fasi di un piano di comunicazione on e offline, a partire eventualmente dalla stessa definizione del prodotto, fino ad arrivare alla scelta dei messaggi pubblicitari, passando per l’inquadramento degli influencer e dei canali più adatti a veicolare messaggi. Insomma, l’analisi netnografica serve a disegnare i contorni di una mappa intorno ad un brand, un individuo, un’azienda o un prodotto, a partire dalla quale semplicemente non è più possibile perdersi, perché si conoscono i nodi centrali, quelli periferici e la natura del legame esistente.

 

Ascoltare le conversazioni definendone il sentiment tra positivo, negativo o neutro, inquadrare le tipologie di utenti che discutono di un certo prodotto, capire quali fra questi sono punti di riferimento per gli altri, serve chiaramente a capire quali prodotti proporre, quali modificare, quali togliere immediatamente dagli scaffali e quali semplicemente comunicare in modo diverso, quindi semplificando, tutto questo serve a NON SBAGLIARE. Henry ford diceva di buttare ogni anno la metà dei soldi che investiva in comunicazione, solo non sapeva quale metà, ebbene, pensa ai salti di gioia che avrebbe fatto il vecchio Ford se ai suoi tempi avesse potuto utilizzare il web e il metodo netnografico per acquisire consapevolezza sui desideri e le necessità del suo pubblico di riferimento. Ci hai pensato? Bene.

 

E la SEO?

Ci rifletto molto ultimamente: è possibile utilizzare il modello della netnografia per intercettare tendenze di ricerca correlate a specifiche parole chiave? Da queste tendenze posso estrarre altre parole chiave da utilizzare per fare posizionamento sulla coda lunga? La risposta dev’essere si, però ho bisogno di arrivarci con cognizione di causa.

 

SEO e Netnografia

Step 1: Estrarre i dati

Tweetreach è una piattaforma che nella versione base costa 80 dollari al mese e tira fuori dieci report suddivisi per variabili definite in base a un hashtag specifico. Lascia perdere il fatto che la piattaforma utilizzi twitter e che tu invece non hai intenzione di usarlo per la tua campagna SEO, perché ci servirà, fosse solo per leggere i trend nello specifico. E poi diciamolo che twitter nella sua brevità riserva più sorprese di quanto non si direbbe.

 

Step 2: Mappare i nodi

La mappatura è decisamente l’aspetto chiave dell’analisi netnografica. Una volta estratti i dati da Tweetreach puoi usare Noodle (che pure pare sia un po’ difficile da settare), per ottenere un grafico che metta in evidenza i nodi, la loro natura e il tipo di legame fra questi. I dati possono essere infine sistemati in un grafico suddiviso per quattro aree da assi cartesiani, inquadrando ai vertici estremi di ascisse e ordinate i concetti in opposizione “bright / dark” e “narration / information” in modo da definire nella loro dislocazione spaziale, il peso delle diverse tipologie di utenti in relazione all’oggetto conoscitivo della ricerca.

 

L’interesse di un SEO nell’avere una mappatura dei nodi sistematizzata per tipologie di utenti e argomenti discussi, sta nella possibilità di tirarne fuori chiavi su cui lavorare dal peso consistente, che i keyword tools non sono in grado di suggerire tra le idee per le parole chiave, perché semplicemente appaiono scorrelate dalla chiave principale. Che ne sa Google che gli amanti della grappa frequentano siti web dove si parla di sigari?

 

Ti sei mai chiesto se per caso nel tuo lavoro non stavi sottovalutando qualche strada che avrebbe potuto portarti traffico? La notizia è che da oggi non hai più scuse, anche se fai solo SEO come il sottoscritto.

Credi a me, sapere è molto meglio.