Marketing e comunicazione rispetto alla SEO

by francesco 1.745 views2

La comunicazione produce persone che ascoltano, il marketing persone che compiono un’azione.

Non so fare tutto (per fortuna). Ho deciso di scrivere quest’articolo per dirlo chiaramente. Ci sono cose su cui penso di poter dire la mia, ma su tanti altri aspetti pure legati alla SEO mi sento meno preparato. Te lo scrivo qui, in caso tu stessi pensando di contattare me per cose su cui potrei seguirti solo in parte.

La SEO vuole persone che ascoltino o che agiscano?
La SEO vuole persone che ascoltino o che agiscano?

Nel video di Maile Ohye pubblicato recentemente sul canale ufficiale di Google, si parla di come per fare SEO non basti avere un approccio tecnico al codice del sito web, ma sia necessario uno sguardo d’insieme sul marketing del progetto e su tutti i canali di comunicazione (anche offline) adoperati dall’azienda e dai suoi concorrenti.

Ho una confessione da farti. Ogni giorno leggo commenti molto tecnici rispetto al marketing in giro per gruppi e discussioni su facebook. Paroloni in inglese e concetti di economia che fanno emergere la mia sostanziale ignoranza su questo mondo. La mia SEO tiene conto del marketing solo rispetto alle logiche di conversione legate alla web usability. Su questo lavoro tantissimo, ma c’è tanto altro su cui riflettere.

Mi baso principalmente su due capisaldi:

Le linee guida di Google per l’ottimizzazione dei siti web

L’esperienza del pubblico di riferimento

 

La SEO è comunicazione?

Se rispetto al primo punto possiamo convenire che rispettare le linee guida per i webmaster sia una buona strada da seguire per ottenere visibilità sui motori di ricerca, il secondo aspetto su cui mi focalizzo riguarda molto più la comunicazione e non è tanto assimilabile al marketing per come si studia in Economia. Per dirla tutta, dopo aver assistito a una conferenza di Piersante Paneghel, anch’io oggi credo che la SEO sia una branca della comunicazione più che del marketing.

Pensaci un momento: è vero che oggi la SEO rientra tra gli strumenti utilizzati per fare web marketing, ma rispetto a tutti gli altri, mostra un comportamento anomalo. Mentre infatti nel marketing tutti i dispositivi di acquisizione sono più facilmente stimabili rispetto ai risultati, non è possibile stimare con buona approssimazione i risultati di una campagna SEO anche solo per un intervallo di pochi mesi. In realtà se apri Semrush e  – prendendo siti web di cui gestisci anche gli account Google analytics –  guardi le stime di traffico organico già sulla situazione presente, nove volte su dieci sono sbagliate. Il primo indizio che porta dunque a pensare che la SEO sia più legata alla comunicazione che al marketing è nell’impossibilità di fare predizioni valide sui risultati di posizionamento e/o di traffico.

 

La comunicazione funzionale al marketing

Non ti nascondo che sarebbe interessante capire qualcosa in più sul marketing per provare a orientare la comunicazione anche a partire da lì, invece i lavori di ottimizzazione e di scrittura per come li sviluppo io sono il risultato di studi quali/quantitativi sulle istituzioni sociali legate ai pubblici di riferimento a cui mi rivolgo. Studio le logiche di confronto che portano le persone a parlare di un brand e lavoro sulla comunicazione per far entrare il mio messaggio dentro quelle logiche.

Il goal è portare Google a cogliere segnali reali che arrivano da persone reali raggiunte da messaggi utili. Non so in quanti modi si può fare. Io cerco il più possibile di muovermi sul campo, studiando le persone, facendomi i fatti loro, ma non so quanto questa cosa c’entri con il marketing, sul serio.

 

Il marketing senza comunicazione

Dall’altra parte della barricata ci sono progetti che nascono a fronte di analisi spesso un po’ troppo “calcolate” sui segmenti di mercato, sui concorrenti e sui dati demografici rispetto al pubblico di riferimento. Tutto perfetto, ma se il tuo progetto web è innovativo e mira a intercettare persone in particolare con un’offerta di servizio mai vista prima, l’unica alternativa ai canali mainstream è riuscire a stabilire un rapporto con le persone mediante una comunicazione chiara. Un buon piano di marketing può fornire indicazioni utili a orientarne la direzione, ma siamo certi che tanto basti?

Credo che mettere un esperto di marketing a fare comunicazione possa essere rischioso. Insomma, marketing e comunicazione devono andare a braccetto, proprio perché non sono la stessa cosa.

Tu che ne pensi?

 

  • Pingback: Weekly Marketing Recap del 2 maggio: Twitter cresce, ma Instagram di più()

  • Daniele Durso

    Sono pienamente d’accordo con te. L’ultima frase mi ha lasciato con un sorriso di speranza: il fatto che marketing e comunicazione possano andare a braccetto perchè sono due elementi diversi che insieme valgono più della loro somma è sempre stata una mia idea di fondo. Io mi occupo prevalentemente di comunicazione ed ho sempre avuto un rapporto di amoreodio con i professionisti di marketing, con i loro calcoli e le loro conversioni. Sono contento che qualcuno la pensi come me riguardo al fatto che le cose siano ben distinte e che entrambe abbiano una valenza fondamentale, soprattutto insieme.