La SEO delle persone

by Francesco 1.696 views3

Ogni volta che ci si lamenta dei SEO che non sanno programmare, un perfetto mister nessuno riesce a posizionare il suo blog senza aver fatto altro che proporre i contenuti più interessanti nel modo migliore. Ma i contenuti non sono tutto, mi dirai.

La seo delle persone
La seo delle persone

Certo che non sono tutto, i criteri informatici e la SEO legata agli aspetti del codice di programmazione sono importantissimi, solo che non sento mai persone lamentarsi dei SEO che sanno “solo” programmare, sebbene sul web ci siano diversi progetti da un milione di accessi al mese sui quali non si è fatta grande attenzione al codice.

In un post su Google Plus, Martino Mosna dichiarò che i progetti migliori su cui ha lavorato sono incidentalmente quelli su cui si è curata meno la perte testuale, come dire che i testi con la SEO c’entrano poco. Allo stesso modo entro continuamente in contatto con titolari di progetti web che fatturano cifre dignitosissime semplicemente lavorando sul piano editoriale. Ma chi ha ragione? Dove sta la verità delle cose?

 

Come gira il mondo

A volte penso che il mondo sia veramente come lo dipingiamo e che ognuno di noi riesce ad attirare a sé brandelli di verità sempre allineati con le proprie aspettative. Se le cose stanno così, ci sarà sempre qualcuno pronto a tirare fango addosso a sconosciuti, estranei alla propria visione del mondo. Capita di continuo, in politica, in società, nel calcio…

Auspico un presente più consapevole, in cui le persone livorose trovino la forza per comprendere verità diverse dalle proprie e capire che il mondo continuerà a girare anche se un sito web si posiziona e fa soldi “solo” per i contenuti che propone.

 

Il miglior SEO è chi hai di fronte

Cerca sempre il confronto con l’altro, soprattutto se tifa per una squadra di calcio che detesti, se scrive invece di programmare, se si rade la barba, se vota Salvini e porta la cravatta in ufficio. No ve beh, se porta la cravatta in ufficio no.

Claudia e io abbiamo trascorso dieci giorni ad Amsterdam senza abusare di sostanze psicotrope, semplicemente guardandoci intorno e abbiamo visto un mondo completamente diverso dal nostro. Un mondo in cui non si usano più i contanti per pagare (nemmeno una bottiglia d’acqua), le automobili in giro sono pochissime e molte sono elettriche, le persone se la godono sul serio. Facce spensierate in una città vivibilissima in cui le strutture sono concepite per tenere insieme, non per dividere.

Al ritorno in Italia le solite facce serie, prese dagli impegni, intente a costruire realtà in cui si deve per forza essere nel giusto rispetto agli altri. Quando il tuo mondo non è proprio come lo vorresti, devi per forza avere ragione, altrimenti ti tocca affrontare la pena più grave, prendere atto che sei infelice per colpa tua e tua soltanto. L’Italia è un Paese schizofrenico, perché da un lato ti insegna a voler bene agli altri (morale cattolica) e dall’altro ti fa capire che se non freghi il tuo vicino sarà lui a fregare te. Nel resto d’Europa questa contraddizione sembra essere molto meno evidente.

 

Leggerezza

E quindi ti auguro di vivere con più leggerezza, senza far finta che vada tutto ok quando dentro sei insoddisfatto. In questo senso ti auguro di essere ignorante e mediocre come me, che in questo mondo di scienziati e detentori della verità, preferisco fare il Crusty Clown della SEO e partire dall’unica vera porta che conduce alla conoscenza: il non sapere.

Quando dico che sono le persone a fare le cose, non parlo semplicemente di muovere il culo. Le persone fanno veramente le cose, nel senso che le inventano. Se vuoi capire come funziona, studia un manuale, se vuoi capire come fare, guarda le persone.

Invece di chiuderti dentro un’idea di come si fa posizionamento e come non si fa, guarda la SEO delle persone.