Intervista SEO: Davide Rosi

by francesco 645 views0

davide rosi
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Davide Rosi è un programmatore / SEO che ultimamente ha dimostrato indubbie qualità personali con il suo racconto su come inserire un’azienda su Wikipedia. Eccovi la sua storia professionale, insieme al racconto della sua esperienza.

 

 

 

In che anno hai cominciato e soprattutto perché? (puoi ancora smettere)

Ho cominciato come programmatore PHP nel 2006 dopo aver abbandonato Ingegneria Informatica a 4 esami dalla laurea triennale e dopo aver frequentato un corso da programmatore Java con annesso stage. I miei giustamente si erano stancati di mantenermi ma io avevo ancora voglia di divertirmi.

Lavorando in una (allora) piccola web agency composta da sole 4 persone, la necessità di posizionare i siti delle PMI nostre clienti si fece subito sentire e qualcuno doveva pur occuparsene, così incominciai a documentarmi.

In una web agency di piccole/medie dimensioni, ogni persona a mio avviso, dovrebbe avere conoscenze trasversali

Presi quindi una certificazione Analytics ed una certificazione Adwords (per certificare l’azienda servivano almeno 2 persone certificate).

Onestamente non so se posso definirmi un vero e proprio SEO, perché me ne sono occupato esclusivamente per soli 6 mesi, non ho un progetto mio e l’unica fonte di reddito è il mio stipendio aziendale.

In realtà ora mi occupo di web marketing per una azienda che ha più di 200 dipendenti, un sito in 8 lingue e un fatturato prodotto per la stragrande maggioranza sul mercato estero. 

Gestisco il media plannig dell’azienda e il rapporto coi fornitori/consulenti che mi aiutano con il lavoro nelle varie lingue (su  “Fatti di SEO” ce ne sono almeno 4 che si staranno facendo un sacco di risate vedendo questa mia intervista,  sapendo che non mi considero un SEO e sapendo come la penso sulle interviste) e dai quali giornalmente imparo tutto quello che posso.

Come hai imparato a fare SEO?

Lavorando in agenzia il mio background è sempre stato più tecnico che umanistico e quindi inizialmente ho cercato di arrangiarmi con  mezzucci  (allora efficaci) come pattern di pagine a contenuti dinamici oppure contenuti “nascoti” in tag <noscript> e/o <noobject>. 

Ripensandoci ora erano delle vere e proprie porcate, ma in qualche modo dovevo pur raggiungere il risultato.

I siti aumentavano, le dimensioni dell’azienda pure, e di conseguenza anche la dimensione dei clienti. 

Iniziai a studiare più affondo, a documentarmi sul Forum GT, a partecipare ai primi eventi di Madri. 

Ho studiato a fondo le linee guida di google e il sorgere dei rich snippet. 

Mi piace ottimizzare il codice, cercare di rendere la pagina il più veloce possibile. So che sul reale incremento di ranking in funzione della velocità, ci sono pareri discordanti ma col tempo ho imparato a focalizzarmi sulle necessità del mio cliente, perché ogni visitatore in più è per me un potenziale cliente e quindi ben vengano una pagina più veloce o un Extended Validation EV SSL Certificate se servono a mettere il cliente in una “comfort zone” e a farlo convertire.

Allo stesso tempo se può servire una pagina Wikipediaper far percepire il “mio” brand come Entity, mi prodigherò per averla.. e così ho fatto ;).

Cosa faresti a Matt Cutts (o chi per egli) se vi trovaste di notte da soli in un vicolo buio e senza telecamere?

Probabilmente cercherei di metterlo a suo agio, sono un omome di 2 metri e potrebbe non essere bello per lui incontrarmi in un vicolo buio. Lo inviterei in un bar per bere una birra e poi gli chiederei di consigliarmi qualche lettura, non necessariamente legata al mondo internet.

Quali SEO italiani ti hanno ispirato? In base a cosa li giudichi?

Tra i SEO italiani che mi hanno ispirato maggiormente mi sento di citare in primis Massimo Fattoretto perché con lui mi confronto quasi quotidianamente e Fabio Sgarbi che grazie a Newlogic mi ha permesso di iniziare. Non dimentico però tutte quelle persone che da diverso tempo cercano di fare formazione e dalle quelli ho cercato di imparare i primi tempi: Giorgio Taverniti, Enrico Altavilla, Piersante Paneghel, Luca Bove, Andrea Scarpetta, Andrea Pernici e Gianluca Fiorelli.

Cos’è veramente la SEO?

Un canale di marketing che deve avere come fine la conversione.

Quali software utilizzi per fare SEO?

I software possono essere molti e soggettivi, io personalmente mi diletto con Scream-ing Frog, Majestic SEO,  SemRush, GTmetrix e SEOmonitor. Il tutto senza dimenticare i vari Google Search Console, Google Analytics, Google Alerts, Keyword Planner, Google Trend e naturalmente Excel.

Quali consigli daresti a un SEOFITA? (giovane sulla cattiva strada)

I consigli non sono miei ma di Jeffrey Gitomer:

  • Definisci un obbiettivo raggiungibile.
  • Scrivi chiaramente come intendi ottenerlo.
  • Fissa una data per iniziare e portare a termine il tuo obbiettivo.
  • Elenca gli ostacoli che dovrai superare.
  • Fai un elenco delle abilità e delle competenze che ti servono per raggiungere il tuo obbiettivo.
  • Elenca i gruppi e le persone che puoi contattare per lavorare con te e aiutarti a raggiungere il tuo obbiettivo.
  • Elabora e scrivi un piano di azione.
  • Elenca i vantaggi del raggiungimento dell’obbiettivo.
  • Agisci e studia ogni giorno.