Insegnare la SEO, il doppio viaggio

by francesco 1.060 views5

Nelle ultime settimane sono stato contattato da persone diverse che per motivi diversi mi hanno chiesto di insegnargli a fare SEO. Quest’articolo è dedicato a loro e al tema delle scelte.

insegnare la seo
insegnare la SEO

Quando a chiamarmi sono aziende o persone che vogliono migliorare alcune pratiche operative, sono contento, ma quando a rivolgersi a me sono persone che vogliono proprio cambiare vita mi sento onorato, sul serio. So di avere ancora molto da imparare, tuttavia oggi posso dire di aver formato ameno un paio di dozzine di persone che fanno davvero un buon lavoro. Alcune mi somigliano caratterialmente, altre meno, ma tutte oggi operano con buoni risultati personali o mettendo la propria SEO a disposizione di terzi.

Certo il numero di persone uscite dai corsi di Jacopo Matteuzzi e soprattutto di Giorgio Taverniti è impressionantemente alto e a questi due maestri va attribuito il merito indubbio di aver contribuito ad alfabetizzare un Paese intero al marketing digitale. Da parte mia continuo a vedere la cosa in modo meno imprenditoriale: mi piace guardare negli occhi le persone a cui insegno e soprattutto parlarci, capire chi sono, da dove vengono e cosa vogliono veramente.

Il mio corso SEO è molto meno conveniente di quelli che trovi in giro, perché costa 700 euro per 4 sessioni skype da due ore circa ciascuna. Non è tanto per un corso one to one individuale e non è poco per una persona “normale”, per questo motivo (tra gli altri) ne faccio pochissimi, ma va bene così, anche perché ho scelto di vivere la mia professione di consulente SEO operando direttamente come freelance, senza evolvere in agenzia. Insomma, il tempo mi serve.

 

Due testimonianze

Spesso prima di partire con il corso, faccio una skypecall esplorativa per conoscere le persone che avrò il piacere di formare. Ti parlerò in particolare di due persone, una donna e un uomo entrambi giovani, diversi eppure uguali.

La prima mi ha descritto una situazione di assunzione (spero) a contratto presso una persona che si occupa formalmente di altro, ma che ha deciso di aprire una web agency pur non avendo grandi competenze digital, insomma un avventuriero come tanti di noi all’inizio, inutile nascondersi dietro a un dito. La giovane donna si ritrova responsabile SEO per un’agenzia priva di competenze in materia e dunque ha deciso di formarsi autonomamente, perché il suo datore di lavoro non sembra essere disposto a investire in formazione come tante piccole neonate realtà nostrane. Il mio primo suggerimento è stato banalmente: “a queste condizioni perché non impari la SEO e ti metti in proprio?”. Ti sembrerà un’osservazione tanto giusta quanto scontata, eppure non siamo tutti uguali e in questo momento la scelta più evolutiva per la giovane donna può essere svolgere il mestiere di SEO in questa modalità. In ogni caso, prima di giudicare chi hai di fronte, sarebbe bene percorrere un chilometro nelle sue scarpe.

 

La seconda testimonianza che voglio condividerti oggi è quella di un uomo più coraggioso o forse solo incosciente come lo ero io dieci anni fa (benedetta incoscienza). Sono i casi più frequenti: persone che hanno deciso di fare il “salto” avendo già seguito alcuni buoni corsi SEO, ma che ancora non si sentono pronte per fare la differenza sul campo affrontando questo mestiere con tutto ciò che comporta. Ho incontrato tante persone che dopo aver perso il lavoro o dopo averlo lasciato volontariamente hanno deciso di cambiare gioco e puntare su se stesse. È quando queste persone bussano alla mia porta che percepisco l’onore e la responsabilità per un corso che non deve limitarsi a trasferire conoscenze, ma rappresenta l’inizio di un cammino lavorativo e soprattutto umano, un doppio viaggio, verso la realizzazione di uno scopo e verso se stessi.

 

Per chi inizia il cammino

A quelli che intraprendono questo cammino con o senza la mia guida, suggerisco di guardarsi bene dentro e inseguire sempre le proprie aspirazioni senza paura. La SEO può essere declinata in molti modi e trovare quello giusto è indispensabile per trovare la propria dimensione.

Ho imparato a mie spese che se non raggiungi il successo desiderato, spesso è perché fai il lavoro giusto nel modo sbagliato. A volte per cambiare tutto basta spostare un tassello, ma la decisione giusta (quella che conosci da sempre) richiede il coraggio di mettere tutto in discussione.

Francesco Minichiello e prima di lui Carmine Pucino hanno scelto di mettersi in viaggio. Se vuoi sapere cosa intendo, chiedi a loro.

  • Ciao Francesco, non sapevo facessi un corso.

  • Ciao Francesco, mi sto innamorando della SEO dopo aver letto il tuo libro (e dopo averne avuto bisogno per il mio sito!)
    mi occupo di comunicazione da quindici anni in senso molto ampio, forse troppo, tanto che negli ultimi anni sto “stringendo” il focus sul web. Intanto metto in pratica i tuoi consigli – che stanno già dando risultati, per inciso – prossimamente un corso potrebbe indirizzarmi definitivamente verso scarpe comode e la mia scrivania 🙂 intento grazie e buon lavoro!
    Daniela