Il contesto nella SEO (e non solo)

by francesco 1.146 views0

Il contesto nella SEO è dato dall’osservazione di tutte le attività di comunicazione che avvengono in un segmento di mercato, con attenzione ai segmenti correlati. Prima di fare SEO in senso stretto, guarda il contesto.

Il "contesto" in cui lavoro
Il “contesto” in cui lavoro

Mi piace scrivere di filosofia, soprattutto il venerdì. Ho trascorso un tempo infinito a domandarmi il come e il perché delle cose e spesso sono arrivato a concludere erroneamente che una singola causa produce un singolo effetto. Questa è una madornale leggerezza in riferimento alla SEO e più in generale rispetto ai rapporti sociali, alla vita e a tutto il resto.

Siamo maleducati. Lo siamo perché ci hanno insegnato che per guardare le cose piccole dobbiamo avvicinarci il più possibile ad esse. Ma le cose piccole acquistano senso solo se le osserviamo da lontano, guardando l’intero contesto in cui sono inserite, invece ci facciamo trasportare dalla necessità di conformarci al sentire comune. Siamo stupidi per solidarietà.

 

Ho fatto questo ed è successo quello

Nel Manuale di Seo Gardening scrivo di pratiche che possono portare grande vantaggio e in alcuni casi fare la differenza rispetto al posizionamento organico, ma i risultati possono non arrivare se le metti in campo da sole. Se provi a fare un’espansione del campo semantico di rilevanza su di un sito web privo di qualunque accortezza in termini di ottimizzazione SEO e privo di segnali di fiducia dall’esterno, è probabile che Google non premierà la tua azione. In alcuni casi sono stato contattato da persone critiche sulle mie teorie, i cui siti web erano manchevoli di attenzioni su più fronti a partire dalle basi.

Nel mio caso la semantica è un’arma potente, non la panacea di tutti i mali.

L’invito è dunque guardare il campo nella sua interezza, non semplicemente le parti che lo compongono, perché il quadro completo è molto più che la somma dei colori utilizzati per dipingerlo.

Per restare nella metafora artistica (che Google sicuramente coglierà) molto spesso la nostra vita è un quadro di 6 metri per 3 che osserviamo tenendo la faccia a pochi centimetri dalla superficie. Riusciamo a capire che è dipinto a olio su tela, possiamo cogliere la direzione e l’intensità della pennellata e da questo siamo capaci di individuare il periodo storico in cui si colloca, lo stile, forse anche il nome dell’artista. L’unica cosa che rimane nel mistero, è il quadro.

 

Basterebbe un passo indietro

Guardiamo la vita con la faccia schiacciata sulla tela perché ci educano fin da piccoli a competere in velocità, a guardare sempre avanti a non fermarci mai. Ma non si tratta di restare fermi, semplicemente di fare un passo indietro ogni tanto, per vedere cosa stai combinando, che aspetto ha il quadro. Quando capisci che alla fine del viaggio non c’è il premio, allora ti rendi conto che il viaggio stesso è il premio. In quel momento puoi realizzare che se va tutto male non hai per forza sbagliato strada, forse c’è un solo tassello messo male.

E come fai a capirlo se vivi con la faccia schiacciata sullo schermo di quel maledetto computer?

 

Il tassello mancante

Il film che mi ha lasciato un segno rispetto a questo argomento è Unbreakable del regista Michael Night Shyamalan, interpretato da Bruce Willis e Samuel Jackson. Il personaggio principale lavora come guardia giurata in uno stadio, quindi di base un lavoro funzionale a proteggere gli altri, senza sapere di essere destinato a “proteggere” ad un livello diverso. Il protagonista non aveva mai guardato la propria vita tutta insieme, ma solo un pezzetto alla volta. Quando finalmente riesce a capire chi è e cosa deve fare, tutto gli si trasforma intorno e “il quadro” può rivelare il suo significato.

Vale anche per te che fai SEO nel modo sbagliato, sviluppando attività per i clienti quando dovresti lavorare solo a progetti tuoi (o viceversa) oppure lavorando da dipendente quando sei tagliato per operare in proprio (o viceversa).

Fai un passo indietro e osserva tutta la tua vita.

Qual era la costante? Cosa ti ripetevano gli altri bambini quando eri piccolo?

Come ti chiamavano?