Assetto tassonomico superficiale

by francesco 1.107 views2

tassonomie superficiali
tassonomie superficiali

Come sviluppare le tassonomie del tuo blog? Oggi vorrei proporti una strada che studio da un po’ e che ho trovato come soluzione comune a tanti blog da oltre 100K visite mensili organiche. Io lo chiamo Assetto tassonomico superficiale.

Parliamo di come gestire categorie e tag per siti web con tantissimi articoli. Quelli che seguono non sono spunti validi nel 100% dei casi, tuttavia vengono riscontrati per tantissimi progetti web di successo, spesso blog che pubblicano articoli legati al principio delle news di settore, quindi riguardanti quello che succede mese dopo mese in un certo ambito. Se il tuo sito web rientra in questa descrizione, allora leggi con attenzione quello che sto per dire.

 

Assetto tassonomico profondo

Quando il tuo sito web presenta molteplici ramificazioni sviluppate per sotto categoria e parecchi accorpamenti logici gestiti attraverso gli archivi tag, è probabilmente un progetto che deve rispondere a domande varie e molto precise. Un sito web molto ramificato rispetto alle tassonomie, diventa opportuno quando:

– L’ambito di cui ti occupi è molto vasto

– I contenuti sono evergreen

Gli evergreen sono nella maggior parte dei casi quei contenuti alla Salvatore Aranzulla, le cui famigerate guide non hanno quasi mai una data di scadenza, ma se ne stanno là ad aumentare il traffico del sito web via via in modo incrementale. Più ne mette dentro, meglio è. 

 

Assetto tassonomico superficiale

L’assetto è superficiale quando le pagine utili del tuo sito web tendono a stare tutte in due livelli di profondità al massimo. Per capirci, devi poter raggiungere tutto dalla homepage facendo al massimo due click. Questo tipo di assetto prevede che non esistano sottocategorie né archivi per tag, ma che i vari contenuti del sito web siano tutti schiacciati in gigantesche categorie “pentolone” chiamate a far convivere pagine vicine per forza di cose.

Questo tipo di assetto è secondo me molto più adatto ai siti web che pubblicano notizie soggette ad obsolescenza, quelle che tra due mesi non gliene frega più a nessuno.

 

Superficiale Vs Profondo

E a Google cosa piace? Qual è l’assetto migliore? Semplicemente il più economico! Quando organizzi le tassonomie del tuo sito web devi pensare a come ridurre livelli di profondità indipendentemente dalla tipologia di sito web.

Non ti dico che devi rinunciare a sottocategorie e Tag, piuttosto cerca di costruirli secondo criteri che rendano i contenuti facilmente raggiungibili per gli utenti (ché i motori vanno a seguire).

 

Obiettivi da perseguire

Se hai un sito web che pubblica notizie, puoi provare a fare queste due cose:

  1. falcia le sottocategorie e i tag
  2. Escludi i link alle paginazioni di categoria più vecchie, quelle che contengono articoli obsoleti.

Se invece il tuo blog pubblica contenuti evergreen, falcia lo stesso (quasi tutte) le sottocategorie e i tag e sviluppa link contestuali nel sidebar in modo da ottenere quelli che chiamo articoli a grappolo, cioè un insieme di pagine che si linkano mutualmente nel sito web e che in virtù di questo non hanno necessità di essere archiviate in alcun modo. Talvolta le pagine custom e i pillar article possono essere validi sostituti delle sottocategorie, ricordalo.

 

Conclusioni

La sfida è sempre mantenere la struttura quanto più superficiale possibile, pur senza rinunciare a classificare opportunamente quando serve. Mi raccomando, non prendere quello che scrivo per oro colato, perché di SEO non si può sempre parlare in termini generici, ma spesso occorre valutare il singolo caso.

Se vuoi sapere cosa penso della struttura del tuo sito web, contattami usando la pagina apposita oppure lasciami un commento qua sotto.

Oh, io ci provo a rispondere a tutti, però non aspettarti che ci riesca sempre, sono solo un povero giardiniere.